Frutta fresca o succo di frutta? Perché non sono la stessa cosa

A cura della Dott.ssa Valentina Chiozzi

“Un succo di frutta vale come una porzione di frutta?”
È una domanda che molti genitori si pongono quando preparano la merenda o riempiono il carrello della spesa. In fondo, se sull’etichetta leggiamo “100% frutta”, viene spontaneo pensare che il succo sia equivalente al frutto da cui deriva.
In realtà non è così.
Questo non significa che i succhi di frutta siano alimenti “cattivi”, ma semplicemente che non possono sostituire la frutta fresca nella dieta quotidiana di un bambino.
La differenza principale non è tanto negli zuccheri (anche), quanto nella struttura del frutto.
Quando un bambino mangia una mela, una pesca o una pera, assume acqua, vitamine, minerali e zuccheri naturalmente presenti nella frutta, ma anche fibre che richiedono masticazione, rallentano lo svuotamento dello stomaco e favoriscono un assorbimento più graduale degli zuccheri.
In un succo, invece, gran parte delle fibre viene persa durante la lavorazione. Il risultato è una bevanda che si beve in pochi minuti, sazia meno e apporta gli zuccheri in una forma molto più facilmente disponibile e nella maggior parte dei casi più concentrata
Questo vale anche se il succo è 100% frutta. Un succo 100% frutta non contiene zuccheri aggiunti, ma contiene comunque gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta, semplicemente in una forma diversa.
Pensiamo a un bicchiere di succo d’arancia: per prepararlo servono in genere due o tre arance. È molto facile berlo in pochi minuti, mentre mangiare due o tre arance intere richiederebbe più tempo e darebbe un senso di sazietà decisamente maggiore.
La fibra è probabilmente il motivo principale per cui la frutta fresca è preferibile.
Le fibre, infatti:
aumentano il senso di sazietà;
rallentano l’assorbimento degli zuccheri;
favoriscono il benessere intestinale;
nutrono il microbiota.
Nel succo gran parte di questi benefici viene persa.
Quindi i succhi sono da eliminare?
No. Un succo di frutta può trovare spazio in un’alimentazione equilibrata, ad esempio durante una merenda occasionale, una festa o quando non è possibile portare con sé frutta fresca.
Il problema nasce quando il succo diventa l’abitudine quotidiana, sostituendo sistematicamente la frutta.
Dal punto di vista pratico, quello che possiamo fare è
Proporre la frutta fresca ogni giorno come prima scelta.
Preferire il frutto intero rispetto a succhi, nettari e bevande alla frutta.
Evitare di utilizzare il succo per calmare la sete: per quello l’acqua rimane la bevanda migliore.
Ricordare che un succo non sostituisce una porzione di frutta.
Se si sceglie un succo, leggere l’etichetta e preferire quelli 100% frutta, senza zuccheri aggiunti.
In nutrizione non conta il singolo alimento, ma l’abitudine. Ed è proprio nelle piccole scelte quotidiane che si costruisce un’alimentazione sana.
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