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ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE E SALUTE DEI BAMBINI: DOPPIO RISULTATO CON UN’UNICA DIETA

Immagine del redattore: Dott.ssa Gabriella Regis
Dott.ssa Gabriella Regis
26 ago
Tempo di lettura: 3 min

A cura della Dott.ssa Gabriella Regis



L’estate 2026 ci sta presentando il conto di decenni di allarmi inascoltati e di trascuratezza nei confronti della tutela ambientale e della lotta al cambiamento climatico. Nel nostro piccolo crediamo di poter fare ben poco per garantire un mondo migliore per i nostri bambini e ragazzi, ma non è così. In realtà abbiamo un’arma molto potente, abbandonata negli anni perché non di moda, con poco appeal, ma assolutamente da riprendere in mano per i nostri figli e per il pianeta in cui vivranno in futuro: la Dieta Mediterranea.


COS’E’ L’ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

Come sempre la famiglia è il punto di partenza dove apprendere e sviluppare le buone abitudini alimentari. Ma cosa vuol dire alimentazione sostenibile?


  • emissioni di gas serra: prediligere alimenti la cui produzione porta a una minore emissione di gas serra che favoriscono il surriscaldamento globale. La produzione di 1 kg di carne bovina porta, in media, all’emissione di 60 kg di gas serra contro 0.5-2 kg di gas serra derivanti dalla produzione di 1 kg di legumi

  • uso del suolo: produrre carne, soprattutto bovina, richiede un enorme impiego di suolo (per coltivare cereali per sfamare il bestiame o per i pascoli), circa 10-15 volte superiore a quello necessario per produrre legumi, a parità di apporto proteico e calorie

  • stagionalità degli alimenti: consumare alimenti di stagione implica un minor dispendio di energia e acqua per la loro produzione, nonché permette di consumare alimenti nutrizionalmente migliori

  • alimenti a km zero: consumare alimenti locali riduce drasticamente l’impatto ambientale soprattutto legato al trasporto su lunghe distanze, con notevole abbattimento delle emissioni di gas serra

  • riduzione degli sprechi: comprare solo i cibi che si sa di consumare, riutilizzare gli avanzi, porta a un abbattimento di emissioni di gas e uso di suolo


SOSTENIBILITA’ ALIMENTARE IN FAMIGLIA: LA DIETA MEDITERRANEA

Tutte le caratteristiche dell’alimentazione sostenibile non vi ricordano molto da vicino la vecchia e cara Dieta Mediterranea? Un’alimentazione, anzi, uno stile di vita che predilige alimenti di origine vegetale, che prevede un ridotto consumo di carne e derivati, che riduce gli sprechi alimentari, ricco di ricette in cui si riciclano gli avanzi del giorno prima.


In concreto cosa fare? Ecco alcuni suggerimenti su come calare nella vita quotidiana queste informazioni:


  • adottare un’alimentazione prevalentemente vegetale, senza eccessi di proteine di origine animale, quindi privilegiare come fonti di proteine i legumi rispetto a carne e affettati che spopolano sulle nostre tavole. Gli affettati andrebbero proposti al massimo una volta alla settimana, la carne rossa una e quella bianca due. Invece, solitamente, per praticità e facilità, si consumano tutti i giorni e magari anche più volte al giorno. Ma non è altrettanto pratico prendere un barattolo di ceci già cotti al vapore e preparare un piatto di pasta e ceci oppure un’insalata mista con verdure di stagione e ceci?

  • comprare e consumare frutta e verdura di stagione: non possiamo proporre banane tutto l’anno ai figli solo perché ci sono sempre e sono comode, oppure pomodori e carote perché sono veloci da preparare e ignorare tutto il resto. Avete presente quanti bambini ricevo in studio che non sanno che aspetto abbia un cetriolo, che consistenza abbia un kiwi, che gusto abbia un cavolfiore? Troppi. E sapete perché? Perché non li hanno mai provati. Possono elencare amemoria i primi 10 panini del fast food sotto casa ma non hanno mai assaggiato un chicco d’uva per cui dicono che non gli piace l’uva ma in realtà non la conoscono

  • andiamo a fare la spesa con i ragazzi e mostriamo loro cosa scegliamo tra un limone italiano ed uno estero; mostriamogli che compriamo solo il cibo necessario, senza farci guidare da mode o influenze di marketing, ma avendo bene in mente cosa è necessario e cosa è superfluo. Facciamo sperimentare loro la maggior varietà di frutta e verdura, solo così arriveremo alle fatidiche 4-5 porzioni al giorno consigliate, senza litigi e senza sforzi

  • a casa cuciniamo con loro e rendiamoli partecipi del riutilizzo degli avanzi, usando fantasia e riprendendo in mano le vecchie ricette della nonna, nate appunto per non buttare mai il cibo


La consapevolezza alimentare dei nostri figli si costruisce giorno dopo giorno con questi atti concreti, che devono essere parte della nostra quotidianità, perché solo così, sul lungo periodo, daranno frutti positivi e per l’ambiente e per la salute dei nostri figli.

 
 
 

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